il castello magico

Film animazione che parla di magia il castello magico

Tuono è un gatto che viene abbandonato per strada dai padroni.

La città è come una giungla per lui e il primo riparo che trova è in una vecchia casa che anche i cani del vicinato temono

Girano strane leggende sul fatto che quella magione sia infestata, di certo quello che Tuono trova al suo interno è una comitiva di animali e un padrone prestigiatore con i suoi “giocattoli”.

Quando il proprietario di casa viene ricoverato all’ospedale a seguito di un incidente il suo bieco nipote affarista farà di tutto per cercare di vendere la casa e sbarazzarsi degli altri inquilini animali.
Ben Stassen e Jeremy Degruson sono arrivati in Italia con i film d’animazione Le avventure di Sammy e Sammy 2 – La grande fuga,

versione belga dei cartoni in computer grafica americani poco inventiva e molto ripiegata su storie, personaggi e standard d’oltreoceano.

Ma se i due film con protagonista la tartaruga di mare Sammy saccheggiavano a piene mani l’universo e l’immaginario di Alla ricerca di Nemo (asciugandolo di qualsiasi secondo livello di lettura per adulti),

 Il castello magico sembra cominciare a conquistare una certa autonomia.

Stupisce infatti quanto sia migliorata l’animazione, più in linea con gli standard internazionali, ricca, precisa e realizzata in maniera impeccabile,

e quanto poco questa volta il duo ricorra ad un immaginario già esistente.

Sebbene infatti le avventure di animali parlanti non siano una novità nel mondo dell’animazione e nemmeno la prospettiva dei giocattoli che si animano

quando gli umani non li vedono, è indubbio che Il castello magico sia un film che partendo da questi presupposti sviluppa una storia, dei personaggi e delle relazioni tra di essi totalmente originali.
La parabola è delle più semplici nel film il castello magico: il trionfo di un’alleanza di reietti contro la gretta avidità di un cattivo che (grande classico delle favole tradizionali)

è il parente malvagio di uno dei protagonisti buoni.

Degruson e Stassen non hanno la minima intenzione di guardare più in là del contenuto spicciolo e della storia,

questo è ormai chiaro, tuttavia per la prima volta l’intrattenimento che mettono sullo schermo riesce a stare in piedi da sè.

Grandi panoramiche, sequenze furiose, umorismo di bassa lega (ma funzionante)

e qualche trovata a sorpresa condiscono un film che pur non inventando niente di particolare riesce comunque ad essere il migliore tra quelli prodotti dallo studio belga.